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Una quota rilevante della bolletta elettrica serve per remunerare l’attività del distributore locale. E’ quella parte della bolletta che va sotto il nome di “Spesa per la gestione del contatore”. In questa voce ricadono anche i corrispettivi fissi mensili per la quota di potenza messa a disposizione. Soffermandoci per ora sulle sole utenze ad uso domestico, è opportuno segnalare una interessante novità. Dal 1 gennaio di quest’anno infatti, gli scaglioni di potenza tra cui poter scegliere hanno un “passo” più fitto. La potenza può infatti essere modulata, sia in aumento che in diminuzione, con variazioni di 0,5 kW fino ad una potenza di 6 kW (il cliente può richiedere una potenza impegnata di 0,5, 1, 1,5 kW e così via fino a 6 kW) Oltre i 6 kW e fino a 10 kW le variazioni possono essere di 1 kW (si può richiedere una potenza impegnata di 7, 8, 9 o 10 kW). Quindi addio ai pochi e vecchi scaglioni, estremamente limitanti. Poiché per ogni kW di potenza messo a disposizione corrisponde un corrispettivo fisso annuale di Euro 21,48, la possibilità di avere un ventaglio di opzioni più ampio, consente di ritagliarsi una potenza del contatore più adatta alle proprie necessità. Sia aumentando la potenza necessaria che, se è il caso, riducendola. Vuoi verificare se la tua disponibilità di potenza è adatta alle tue necessità? Vuoi verificare se i tuoi fissi di potenza possono quindi essere ridotti o aumentati per evitare distacchi da eccesso di carico? Contatta i nostri uffici o i nostri consulenti! Riceverai assistenza gratuita per ottimizzare la tua bolletta. Tel. 0365.42971 - Email benaco@benacoenergia.it