canone rai

È tenuto a pagarlo chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive. Dal 1° gennaio 2016, la detenzione di un apparecchio si presume nei confronti dei titolari di utenza di fornitura elettrica ad uso domestico residente e il canone viene addebitato nelle fatture per la fornitura di energia elettrica.
È esente chi non ha in casa un apparecchio TV. Inoltre è esente chi ha un reddito familiare di massimo 8.000 euro lordi e ha più di 75 anni. Non pagano neanche le seconde case, né gli studenti o lavoratori fuori sede che però hanno ancora la residenza presso i propri genitori o nel nucleo familiare principale. Il canone segue la residenza.
La richiesta di esenzione NON deve essere presentata al fornitore di energia elettrica. Per superare la presunzione di detenzione di apparecchi televisivi è necessario presentare la dichiarazione di non detenzione, compilando il Quadro A della dichiarazione sostitutiva pubblicata sui siti www.agenziaentrate.gov.it e www.canone.rai.it. Tale dichiarazione ha validità annuale e va pertando ripetuta.
No: in questo caso, qualora non si sia nel frattempo venuti in possesso di apparecchi televisivi ulteriori rispetto a quelli per i quali fu richiesto il suggellamento, va compilata l'apposita sezione del Quadro A del modello di dichiarazione sostitutiva.
Se possiedi una seconda abitazione dove vi è un televisore, non devi pagare un secondo canone Rai. Stessa cosa se hai più televisori. Il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti "nei luoghi adibiti a propria residenza, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica".
No. Le rate saranno addebitate dalle due società fornitrici di energia elettrica secondo i periodi di relativa competenza.