FAQ commerciali

È il mercato in cui i clienti hanno liberamente scelto da quale venditore e a quali condizioni comprare l'energia elettrica e il gas naturale. Nel mercato libero le condizioni economiche e contrattuali di fornitura sono concordate direttamente tra le parti e non fissate dall'Autorità.
Tutti i clienti sono liberi di scegliere le offerte per la fornitura luce o gas proposte dalle società di vendita che operano sul mercato libero in concorrenza tra di loro. Scegliendo una di queste offerte si passa automaticamente al mercato libero.
L’energia elettrica ha un prezzo diverso a seconda del momento in cui la si utilizza: costa di più durante il giorno, quando c’è più richiesta, e costa meno la sera, la notte e durante i giorni festivi.   Per questo motivo, i contatori elettronici rilevano i consumi distinguendoli nelle seguenti 3 fasce:
  • F1          lun-ven dalle 8.00 alle 19.00, escluse festività nazionali
  • F2          lun-ven dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00, sabato dalle 7.00 alle 23.00,  escluse festività nazionali
  • F3          lun-sab dalle 23.00 alle 7.00 e la domenica e i festivi tutta la giornata
fasce_orarie   A partire dai consumi rilevati in queste 3 fasce, in bolletta i consumi possono essere fatturati secondo altre due opzioni:
  • F1 - F23 (opzione bioraria)            Applicata alle utenze ad uso domestico, l’opzione bioraria prevede la fatturazione dei consumi distinta in due sole fasce: F1 e F23. La fascia F23 comprende tutte le ore incluse nelle fasce F2 e F3
  • F0  (opzione monoraria)            L’opzione monoraria viene applicata quando il contatore del cliente non è in grado di leggere i consumi per fascia oppure su scelta del cliente. In questo secondo caso, venendo meno la distinzione per fasce, il prezzo dell’energia resta invariato per tutte le ore del giorno e tutti i giorni della settimana
 
Il mercato libero favorisce ai possibili clienti la pluralità, sia per la presenza di più fornitori, sia per il maggior numero di offerte di energia elettrica e gas. Il vantaggio è relativo alla possibilità di cambiare fornitore o contratto, selezionando l'offerta che si ritiene più conveniente e adatta alle proprie esigenze. L'atteggiamento critico di ogni persona promuove così una migliore qualità dei servizi.
No, Benaco Energia non richiede alcun deposito cauzionale, anzi, firmando un contratto con noi e abbandonando il vecchio fornitore, ti verrà restituito il deposito versato in passato.
Il prezzo non è la sola cosa da valutare quando si decide di cambiare fornitore. Conta molto anche la qualità del servizio: informazioni al telefono, chiarezza e trasparenza nei contratti, vicinanza al cliente, servizio completamente dedicato a te.
La fornitura di energia elettrica proseguirà normalmente. Dalla data stabilita per l'inizio della fornitura, i consumi per l'energia utilizzata saranno fatturati da Benaco Energia.
No. Per passare a Benaco Energia non è necessario alcun intervento tecnico. Il contatore resta sempre lo stesso, di proprietà del Distributore; per questo, lo stesso, trasmetterà a Benaco Energia i dati di consumo utilizzati per la fatturazione.
La fornitura è erogata con continuità dal distributore locale, ma può essere interrotta temporaneamente per ragioni di servizio (es. consentire al distributore di effettuare attività di manutenzione) o di oggettivo pericolo. Eventuali interruzioni sono quindi in nessun modo imputabili a Benaco Energia. Eventuali reclami legati a tali interruzioni vanno quindi inoltrati al Distributore competente.
L'attivazione della fornitura rispetterà i termini per il recesso previsti dal contratto con il precedente fornitore e avverrà generalmente entro 120 giorni circa dall'adesione al contratto, fatte salve eventuali diverse pattuizioni contrattuali. L'attivazione rimanendo comunque soggetta a verifiche sull'affidabilità creditizia e sullo stato di morosità del cliente. Benaco Energia comunicherà eventuali ritardi o l'impossibilità dell'attivazione della fornitura. Per l'esecuzione di prestazione di servizi relativi alle sole forniture di energia elettrica, i clienti daranno mandato al fornitore di operare per proprio conto nei confronti del distributore, impegnandosi ad assolvere ad ogni eventuale obbligazione che il fornitore contragga in proprio nome; in particolare per le singole prestazioni i clienti dovranno pagare gli importi di competenza del Distributore e i contributi in quota fissa secondo quanto previsto nelle CGF, salvo quanto diversamente convenuto tra le parti.
Nella sezione “come leggere la nuova bolletta” sul nostro sito potrai trovare tutte le informazioni utili alla lettura della tua bolletta. Inoltre, attraverso il nuovo “sportello online” potrai gestire in qualsiasi momento i tuoi contratti di fornitura direttamente da PC, tablet o smatphone.
I nostri contratti prevedono i seguenti metodi di pagamento: Domiciliazione bancaria (SDD), ovvero con l'addebito sul proprio conto corrente bancario. Scegliendo questo metodo di pagamento non dovrai ricordarti della scadenza della bolletta. Bonifico bancario alle coordinate bancarie che ti indicheremo.
Nel caso non siano pervenute le letture dal Distributore Locale o tu non abbia fatto l'AUTOLETTURA, Benaco Energia, come previsto da contratto, emette le fatture sulla base di una stima di consumo, attribuibile al cliente sulla base di dati storici di consumo oppure di altre informazioni disponibili. Non appena Benaco Energia sarà in possesso dei dati relativi alle letture effettive dal Distributore locale, provvederà al conguaglio con i dati relativi ai consumi reali.
Esistono due tipi di bollette di conguaglio. C'è la bolletta di conguaglio dei consumi, nella quale vengono fatturati i consumi reali successivamente a bollette emesse sulla base di consumi stimati, poi c'è la bolletta di conguaglio dei corrispettivi, nella quale è fatturato l'aggiornamento dei corrispettivi regolati sulla base di quanto definito dall' Autorità per l'Energia Elettrica il Gas ed il Sistema Idrico, oppure di eventuali pattuizioni contrattuali.
Il Corrispettivo di Morosità (Cmor) rappresenta un debito che avevi in sospeso con il tuo precedente fornitore prima di passare ad Benaco Energia. Come disposto dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, i nuovi fornitori ereditano i debiti maturati in precedenza, per questo motivo, lo pagheresti anche con un fornitore diverso da Benaco Energia. Devi rivolgerti direttamente al tuo precedente venditore, perché Benaco Energia non dispone delle informazioni sul precedente contratto o sulle eventuali morosità contestate. Se hai bisogno di assistenza per identificare il venditore precedente, puoi scrivere allo Sportello per il consumatore di energia scegliendo una delle seguenti modalità e indicando il codice POD: - invio di un fax al numero verde: 800 185 024 - invio di una mail a info.sportello@acquirenteunico.it - scrivendo a Sportello per il consumatore di energia c/o Acquirente Unico, Via Guidubaldo Del Monte 45, 00197 Roma. Sui siti www.autorita.energia.it e www.acquirenteunico.it, cliccando sul logo dello Sportello per il consumatore di energia, è disponibile il “Modulo richiesta informazioni su CMOR”.
È tenuto a pagarlo chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive. Dal 1° gennaio 2016, la detenzione di un apparecchio si presume nei confronti dei titolari di utenza di fornitura elettrica ad uso domestico residente e il canone viene addebitato nelle fatture per la fornitura di energia elettrica.
È esente chi non ha in casa un apparecchio TV. Inoltre è esente chi ha un reddito familiare di massimo 8.000 euro lordi e ha più di 75 anni. Non pagano neanche le seconde case, né gli studenti o lavoratori fuori sede che però hanno ancora la residenza presso i propri genitori o nel nucleo familiare principale. Il canone segue la residenza.
La richiesta di esenzione NON deve essere presentata al fornitore di energia elettrica. Per superare la presunzione di detenzione di apparecchi televisivi è necessario presentare la dichiarazione di non detenzione, compilando il Quadro A della dichiarazione sostitutiva pubblicata sui siti www.agenziaentrate.gov.it e www.canone.rai.it. Tale dichiarazione ha validità annuale e va pertando ripetuta.
No: in questo caso, qualora non si sia nel frattempo venuti in possesso di apparecchi televisivi ulteriori rispetto a quelli per i quali fu richiesto il suggellamento, va compilata l'apposita sezione del Quadro A del modello di dichiarazione sostitutiva.
Se possiedi una seconda abitazione dove vi è un televisore, non devi pagare un secondo canone Rai. Stessa cosa se hai più televisori. Il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti "nei luoghi adibiti a propria residenza, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica".
No. Le rate saranno addebitate dalle due società fornitrici di energia elettrica secondo i periodi di relativa competenza.